Cosa sono le arance amare?
Le arance amare sono i frutti dell'arancio amaro (Citrus × aurantium), detto anche melangolo o arancio di Siviglia: un antico ibrido tra pomelo e mandarino della famiglia delle Rutacee, coltivato in Sicilia fin dai tempi degli arabi. In dialetto siciliano si chiamano «aranci sarbaggi», arance selvatiche. Si riconoscono dalla buccia rugosa e irregolare e dalla polpa aspra, amara e ricca di semi: è proprio questa intensità a renderle insostituibili in cucina.
Quando si trovano le arance amare?
La stagione delle arance amare va da gennaio a marzo. Raccogliamo i frutti nel nostro agrumeto solo in base agli ordini ricevuti e spediamo il lunedì e il martedì, così la cassetta arriva in 48 ore senza soste nei depositi durante il weekend. Se vuoi preparare la marmellata, ordina a inizio stagione: è il momento in cui buccia e polpa sono al massimo della resa.
Si possono mangiare le arance amare?
Sì, le arance amare sono commestibili e non sono tossiche, ma non si consumano come frutta da tavola: il sapore è troppo aspro e amaro. Si usano quasi esclusivamente cotte o trasformate — in marmellata, scorzette candite, liquori come il vino d'arancia — oppure in spremuta, molto dissetante, da bere appena preparata. È il frutto amaro a fare la differenza: la celebre orange marmalade inglese si prepara solo con questa varietà.
Perché sceglierle biologiche per la marmellata?
Nella marmellata di arance amare la buccia si mangia: per questo serve un frutto non trattato. Le nostre arance amare sono certificate biologiche (filiera corta controllata Bioagricert), senza cere né trattamenti post-raccolta, quindi la scorza può essere usata intera in confetture e canditi. Una regola pratica: molte ricette tradizionali prevedono un peso di zucchero pari a quello dei frutti, e i semi abbondanti — ricchi di pectina naturale — aiutano la marmellata ad addensarsi senza gelificanti. Prova anche la nostra marmellata di arance amare di Siviglia già pronta, prodotta con questi stessi frutti.
Quali sono le proprietà dell'arancia amara?
Come gli altri agrumi di Sicilia, l'arancia amara apporta vitamina C e flavonoidi; la scorza è ricca di oli essenziali, usati da sempre dall'industria alimentare, cosmetica e liquoristica. Contiene inoltre sinefrina, un alcaloide studiato per i suoi effetti sul metabolismo: per questo gli estratti concentrati di arancio amaro (non il frutto in cucina) sono sconsigliati in gravidanza, nei bambini e in chi ha problemi cardiovascolari. Usata in marmellate, infusi e spremute è un ingrediente sicuro della tradizione mediterranea.
Come usare le arance amare in cucina
I tre impieghi classici sono la marmellata (l'unica che per la normativa europea può chiamarsi davvero «marmellata» è proprio quella di agrumi), le scorzette candite e i liquori come l'amaro d'arancia e il vino aromatizzato. La buccia essiccata profuma tè e dolci, mentre il succo sostituisce il limone su pesce e insalate. Sul nostro blog trovi le ricette con le dosi che usiamo noi.
Domande frequenti sulle arance amare
Che differenza c'è tra arancia amara e arancia dolce?
Sono specie diverse: l'arancia dolce è Citrus × sinensis, quella amara è Citrus × aurantium. L'amara ha buccia più rugosa e ricca di oli essenziali, polpa aspra con molti semi e più pectina: ottima da trasformare, non da mangiare al naturale.
Quante arance amare servono per la marmellata?
Dipende dalla ricetta: come riferimento, da 1 kg di arance amare si ottengono in genere 2-3 vasetti di marmellata. Le nostre cassette partono da formati pensati per una o più «fornate» casalinghe.
Le arance selvatiche sono velenose?
No. Le «arance selvatiche» sono le stesse arance amare: non sono velenose, solo troppo aspre per il consumo fresco. La cautela riguarda soltanto gli integratori a base di estratto concentrato di arancio amaro.
Da dove arrivano le vostre arance amare?
Dal nostro agrumeto biologico di Francofonte, in provincia di Siracusa: raccolta su ordine, filiera corta certificata e spedizione in 48 ore in tutta Italia.